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Quando architettura e paesaggio si fondono. Storia di una splendida villa

Sulle sponde del lago di Garda, una villa privata esprime la vera essenza dell’abitare moderno. Un compendio di valori legati all’ecosostenibilità, al design e alla perfetta integrazione con l’ambiente circostante.

La villa nasce come ristrutturazione di un edificio preesistente, condotta secondo i più moderni parametri della bioedilizia. Incontriamo gli architetti Francesca Bagnani e Albino Finotti per farci raccontare quali sono le linee guida che hanno ispirato il loro progetto.

La luce sembra essere la protagonista dell’intera ambientazione, sia di giorno che di notte. Il panorama e lo skyline sono il filo conduttore di tutto il progetto: il pensiero è globale, l’interno e l’esterno sono strettamente legati.

Si è cercato di estendere l’interno verso l’esterno e viceversa, in una sorta di compenetrazione” affermano gli architetti. L’abitudine di creare recinzioni e delimitare con muri molto importanti l’architettura è legata a una forma mentis prevalentemente italiana, che ci porta a pensare che “più l’edificio è chiuso, più è protetto”. In questa struttura si è lasciato invece largo spazio alle vetrate, che permettono al paesaggio di “penetrare” all’interno della struttura in maniera armonica. La grande luminosità che caratterizza gli spazi ha consentito al suo interno di osare con delle tinte di colore sui toni scuri: troviamo degli abbinamenti molto particolari ma assolutamente centrati ed eleganti, che donano uno stile unico e molto personale all’edificio e ne rendono confortevole l’abitabilità.

Il concetto di armonia e benessere è stato esteso anche agli spazi esterni, dove si è cercato di creare un’illuminazione quanto più possibile indiretta, piacevole, in grado di valorizzare la struttura, ponendo l’accento sull’eleganza dell’architettura. L’illuminazione degli spazi esterni si è focalizzata sulle soluzioni Simes. “In un progetto architetturale non è importante vedere la luce, ma è fondamentale vedere ciò che la luce illumina. La sorpresa della luce è data da quello che ci permette di vedere. Per questo è stata scelta una luce indiretta e soffusa, che non disturbi la vista, ma metta in risalto il bello della struttura“.

Abbiamo giocato con la luce e con le sue angolazioni, perché essa non deve disturbare, ma emozionare. Sfumature di luce sull’architettura, che consentono di ottenere un risultato di massima naturalezza. Il design dei corpi illuminanti SIMES è perfetto in tal senso, perché è discreto durante il giorno e offre una luce morbida e avvolgente nelle ore notturne. Rilevante per la scelta sono state inoltre le elevate performance illuminotecniche dei prodotti SIMES: Villa Neumann resta sempre illuminata a partire dall’imbrunire, anche nei periodi in cui i proprietari non vi abitano, fatto che consente di agevolare il sistema di sorveglianza e dare valore al territorio, creando bellezza con la luce.

L’illuminazione scelta per questa architettura ha una valenza sia estetica, sia funzionale. Sul lato frontale, dei faretti downlight ZIP illuminano il porticato che si protende sul lago, facendo luce sul tavolo esterno in legno grezzo utilizzato per piacevoli cene con vista.

I tagli di luce SLIT e i segnapasso STEP creano una ritmica prospettica lungo il camminamento che si sviluppa attorno all’abitazione: si ottiene un andamento funzionale che viene ripreso anche nella scala in Corten ® che da accesso alla casa nel lato posteriore. La scelta di tecnologie impiantistiche e costruttive all’avanguardia, unita all’utilizzo di materiali tipici della tradizione locale e ad un attento studio dell’orientamento ha permesso di ottenere un organismo edilizio ecocompatibile, perfettamente in linea con i parametri della bioedilizia, esteticamente accattivante, funzionale ed economico dal punto di vista della gestione dei consumi.